Recensioni

lunedì 29 giugno 2015

Invito alla lettura di... “Camera con vista” di Edward Morgan Forster

 
 
Camera con vista” è un romanzo dello scrittore inglese Edward Morgan Forster, pubblicato per la prima volta nel 1908.

E.M. Forster scrisse “Camera con vista” all'età di 29 anni, dopo l'esperienza centrale della sua giovinezza: il viaggio in Italia, esperienza comune a quel tempo a tanti inglesi della buona borghesia.

Per E.M. Forster l'Italia rappresenta l'incarnazione del suo mondo spirituale, ovvero la materializzazione concreta in un luogo geografico specifico della profondità di tutto il suo essere.

L'Italia, dunque, rappresentò per lo scrittore un luogo mitico, che lo ispirò profondamente, il luogo in cui si palesò, in maniera forte e sconvolgente, la prevalenza dei sentimenti sulle rigide regole inglesi di comportamento.

Si trattò, quindi, di una vera e propria proiezione interna su un luogo realmente esistente di un suo personale conflitto interiore: il suo bisogno di contrapporre tradizione e modernità, ipocrisia e sincerità, mondo asfittico dei precetti sociali e mondo libero della natura.

Camera con vista” rappresenta il romanzo in cui lo scrittore sviluppa ed affronta in maniera molto esplicita temi in conflitto fra loro: da un lato il perbenismo e i limiti della buona educazione inglese, dall'altro il bisogno impellente di vivere liberamente lasciandosi trasportare dai moti naturali cui sospingono le emozioni.



Il romanzo si sviluppa in due parti. Nella prima parte la storia si svolge a Firenze, nella seconda parte in Inghilterra, nel Surrey.

Nella prima parte del romanzo la protagonista Lucy Honeychurch, una giovane inglese, si trova in viaggio in Italia con la cugina più anziana, Charlotte Bartlett.

Il soggiorno a Firenze nella pensione Bertolini inizia con un grande malcontento: le stanze delle due donne non hanno una bella vista panoramica.

Lamentandosi pubblicamente in presenza degli altri ospiti della pensione, anche loro inglesi, ricevono l'invito da parte del Signor Emerson a fare un cambio di stanze, visto che la stanza del Signor Emerson e quella del figlio George si affacciano sull'Arno. L'offerta scandalizza immensamente Charlotte, che si allontana indignata ed offesa, esortando la cugina Lucy a non degnare della minima attenzione l'irriverente Signor Emerson e suo figlio.

Più tardi, grazie all'intervento di un altro ospite, un parroco di nome Beebe che avevano già conosciuto in Inghilterra, Charlotte si convince ad accettare l'offerta degli Emerson.

Lucy è una ragazza sveglia ed intelligente, ma tutta la passionalità del suo carattere viene inibita dal perbenismo inglese, che soffoca l'espressione delle sue emozioni.

In un pomeriggio di pioggia, quando suona il pianoforte nella stanza comune della pensione, tutta la passionalità che infuoca il carattere di Lucy viene fuori e il Signor Beebe ne rimane profondamente colpito.



Lucy, che trovava la vita quotidiana piuttosto caotica, entrava in un mondo più solido non appena apriva il pianoforte. Allora non era più né deferente né condiscendente; né ribelle né schiva. Il regno della musica non è il regno di questo mondo; accetta anche coloro che la raffinatezza, l'intelletto e la cultura hanno indistintamente rifiutato. La persona comune si mette a suonare, e sale senza alcuno sforzo all'empireo, mentre noi restiamo a guardar su, meravigliandoci che sia riuscita a sfuggirci, e pensando a come la ameremmo, la adoreremmo, se solo traducesse le sue visioni in parole umane, e le sue esperienze in azioni umane. Forse non può; di certo non lo fa, o lo fa molto di rado. Lucy non l'aveva fatto mai.”



Lucy prova simpatia per i signori Emerson, nonostante essi siano giudicati dagli altri turisti inglesi inopportuni e socialmente inaccettabili.

Un pomeriggio in giro per la città Lucy assiste ad un omicidio e colta da uno svenimento viene soccorsa prontamente da George Emerseon. Tra i due nasce allora una certa complicità, ma Lucy spaventata da questa nuova emozione farà di tutto per evitare di parlare ancora con lui.

Sino a quando in una gita sulle colline di Fiesole i due non si incontrano:



Ai suoi piedi il terreno scendeva bruscamente verso il paesaggio, e le viole correvano giù a rivoli, torrenti e cateratte, irrigando il pendio di turchino, turbinando intorno ai tronchi degli alberi, raccogliendosi in pozzi dentro le conche, coprendo l'erba di macchie di schiuma azzurra. Mai, però, con tanta profusione come sulla terrazza dove si trovava Lucy: lì era la sorgente, la fonte da cui la bellezza sgorgava a irrorare la terra.

Ritto sull'orlo, come un nuotatore pronto a tuffarsi, c'era il buon uomo. Ma non era il buon uomo che si aspettava Lucy, ed era solo.

George si era girato al rumore del suo arrivo. Per un attimo la contemplò, come se fosse una creatura caduta dal cielo. Vide la gioia radiosa della sua faccia, vide i fiori lambire come onde azzurre il suo vestito. I cespugli sopra di loro si richiusero. George si avvicinò rapidamente e la baciò.

Prima che Lucy potesse dire, o anche solo provare, qualcosa, una voce chiamò: «Lucy! Lucy! Lucy!». Il silenzio della vita era stato rotto da Miss Bartlett, che si stagliava scura contro il paesaggio.”



La cugina Charlotte rimasta scandalizzata dall'evento decide di evitare per sempre che Lucy possa ancora incontrare l'uomo che l'ha offesa baciandola di sorpresa. Così le due donne partono subito per Roma, dove Lucy conoscerà Cecil Vyse, un uomo la cui famiglia è in rapporti di amicizia con gli Honeychurch, che si proporrà a Lucy per ben due volte, ma che lei respingerà decisamente.







Nella seconda parte del romanzo Lucy torna in Inghilterra, presso la propria famiglia a Windy Corner. Qui Cecil si propone a Lucy e questa volta Lucy accetta.

Cecil è un londinese snob dai modi sofisticati e dalla mente molto rigida, ma rappresenta per Lucy un buon partito in termini di rango sociale e di reddito.

Ma gli Emerson fanno ritorno nella vita di Lucy, quando, dopo varie vicende, prendono in affitto un cottage vicino alla residenza di quest'ultima.



Un libro dalla copertina rossa giace a terra nel giardino:

Il giardino di Windy Corner era deserto: solo un libro dalla copertina rossa giaceva sulla ghiaia del sentiero a prendere il sole. Dalla casa venivano suoni incoerenti, come di donne che si stessero preparando per andare in chiesa.”

Il fratello di Lucy, Freddy, fa amicizia con George e lo invita a giocare a tennis una domenica a Windy Corner, in tal modo Lucy si trova in una situazione imbarazzante con Cecil e George nello stesso luogo.

Cecil si rifiuta di giocare a tennis e disturba i giocatori con la lettura ad alta voce del libro dalla copertina rossa. Lucy presto si accorge che il libro che sta leggendo Cecil è il libro scritto dalla Signorina Lavish, una degli ospiti alla pensione Bertolini a Firenze. In esso l'autrice ha inserito un brano in cui si racconta di un bacio rubato, in una scena molto simile a quella vissuta da Lucy con George.

Tale scoperta innesta una serie di eventi che porteranno Lucy a fare la sua scelta: soddisfare le convenzioni degli ambienti inglesi o permettere alla propria emotività di esprimersi liberamente.



La conclusione del romanzo è tutta da scoprire, lasciandosi trasportare dalla scrittura avvolgente ed emozionante di E.M. Forster.

Il romanzo si legge velocemente, essendo purtroppo molto breve, ma è talmente bello ed affascinante da coinvolgere profondamente.

E' un'opera “giovanile” che rappresenta un'ottima occasione per avvicinarsi allo stile di scrittura dell'autore, che troverà la sua massima espressione nei romanzi successivi, come “Casa Howard” e “Passaggio in India”, che troveranno invece maggiore riscontro nei salotti letterari e maggiore successo tra i lettori.



Il sole continuava ad avanzare nel suo viaggio attraverso il cielo, guidato, non da Fetonte, ma da Apollo, competente, eterno e divino. I suoi raggi cadevano sulle signore, tutte le volte che si avvicinavano alle finestre delle camere da letto; su Mr Beebe, giù a Summer Street, intento a leggere sorridendo una lettera di Miss Catharine Alan; su George Emerson, che stava pulendo gli stivali del padre; e infine, per completare il catalogo di cose memorabili, sul libro rosso che abbiamo menzionato in precedenza. Le signore si muovono, Mr Beebe si muove, George si muove, e i loro movimenti possono generare ombre. Ma il libro giace immobile, a farsi accarezzare dal sole per tutta la mattina, e la copertina si solleva appena, come grata per la carezza.”

Luce



12 commenti:

  1. Lo ha letto mia madre e non le era dispiaciuto. A me non attira molto!

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    1. E' un peccato che non ti attiri: è una bella lettura :)

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  2. Mi hai incuriosito parecchio Luce!!! Lo cercherò ai mercatini dell'usato! ^_^

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  3. eccomi in ritardo ti leggo,l a recensione è davvero bella incuriosisce! mi fa pensare un attimo che bell immagine del paese italiano! baci

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    1. Mi fa piacere che tu l'abbia gradita ^_^

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  4. Conosco questo libro, ho anche la versione in inglese :)

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  5. Sbaglio o c'è anche il film Camera con vista? Non mi ricordo niente, cercherò di rivederlo, però mi sa che come al solito il libro è meglio del film ^_^

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    1. Se non erro c'è un film girato negli anni '80 (magari ce n'è anche uno più antico, ma non saprei) che ricordo fatto abbastanza bene, ma come dici tu il libro è sempre tutta un'altra cosa :D

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  6. Un classico che adoro! Bellissima questa rubrica "Invito alla lettura". Spero di leggere tanti altri articoli, perché sono una veneratrice dei classici proprio come te :D

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    1. Mi fa piacere che ti piaccia. Spero di scrivere tanti altri articoli, perchè leggo e rileggo sempre almeno 2-3 classici al mese. Purtroppo, però, la gestione del blog, con le segnalazioni e le recensioni delle opere di autori emergenti, mi tiene parecchio impegnata. Però mi impegnerò ancora di più e cercherò di scrive almeno un "Invito alla lettura di..." al mese (non posso prometterlo però, ma farò del mio meglio!)

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